Alloggi Hotel benessere Last Minute
Località Come arrivare Meteo
Musei Escursioni Aree sciistiche Manifestazioni
Gadertal - Val Badia

La Val Badia nelle Dolomiti

La Val Badia è situata in una conca soleggiata, contornata da cime dalla caratteristica forma frastagliata tipica delle Dolomiti in Alto Adige. La Val Badia offre al suo visitatore una molteplicità di aspetti.

La Val Badia è la terra dei ladini, il popolo retoromano più antico dell'arco alpino che si distingue non solo per la parlata ma soprattutto per una secolare ed orgogliosa cultura agricolo - artigianale.

È certamente il regno delle forme ardite che sollecitano l'avventura, ma anche un paese incantato, dove le montagne al tramonto si tingono di rosso e dove aleggia un'aura di mistero e magia.

È il silenzio delle cime solitarie ma anche l'allegria dei suoi ridenti paesi: Corvara, Colfosco, La Villa, San Cassiano, Pedraces, San Martino in Badia, San Vigilio di Marebbe e La Valle.

Meta ambita dal turismo internazionale, la Val Badia deve il suo successo, oltre che alla fortunata posizione, anche allo spiccato senso dell'ospitalità che contraddistingue i suoi abitanti, sempre pronti ad accogliere gli ospiti con cortesia e professionalità nel comfort delle sue strutture ricettive. E da non dimenticare le gioie del palato che spaziano dalla semplice e gustosa cucina locale all'alta cucina internazionale.

Durante il periodo estivo è possibile isolarsi per ore intere a contatto con la natura incontaminata dei Parchi Naturali di Puez-Odle e Fanes Senes Braies, degli altipiani di Piz La Ila e Pralongià, del Gruppo del Sella.

Oppure seguire le tracce della storia e della cultura, partecipando alle feste popolari oppure facendo visita ad antiche chiesette o al Museum Ladin presso il ridente castello di Tor.

Per gli sportivi non c'è che l'imbarazzo della scelta: passeggiate e vie ferrate, aree ricreative, percorsi fitness, campo da golf, centri guide alpine, campi sportivi, scuola di parapendio, maneggi. Gli amanti della bicicletta trovano svariati percorsi sia per la mountainbike, che per la bici da strada.

Ogni anno la "Maratona dles Dolomites", la regina delle granfondo europee, entusiasma oltre 7.000 ciclisti provenienti da tutto il mondo.

I paesi di Colfosco, Corvara, La Villa, Pedraces e San Cassiano sono collegati tra loro mediante una lunga passeggiata che costeggia il fiume. Ideale per famiglie, in quanto il sentiero si snoda pianeggiante ed offre diverse possibilità di sosta. La durata della camminata da un paese all'altro è di ca. 1 ora.

In inverno

Il comprensorio sciistico Alta Badia, situato nel cuore delle Dolomiti, offre piste per tutti i gusti e tutte le capacità.

Tutti gli inverni l'Alta Badia gioca il suo asso nella manica: 130 chilometri di piste, collegate da 53 moderni impianti di risalita e inserite nel Sellaronda e Dolomiti Superski.

Qui si svolgono manifestazioni di richiamo come la Coppa del Mondo di sci sulla Gran Risa, la mitica pista nera che scende dal Piz La Ila o la Sellaronda Skimarathon, la scialpinistica a coppie attorno al Gruppo del Sella.

Lingua e cultura ladina

In Val Badia, come in tutto il comprensorio dolomitico centrale, vivono i ladini, il popolo retoromano più antico dell'arco alpino. I ladini si distinguono non soltanto per la loro parlata, ma soprattutto per un'antica ed orgogliosa cultura agricolo - artigianale. Essi sono portati per tradizione al rispetto ed alla conservazione dell'ambiente. Nelle loro costruzioni adottano un'architettura specifica in armonia con il paesaggio e "sfruttano" le risorse della natura per preparare prodotti artigianali unici nel loro genere.

Per poter chiarire la provenienza e l'origine della lingua ladina bisogna andare indietro di secoli nella storia. La valle fu popolata nella prima Età del bronzo da tribù di origine veneto-illirica. Intorno all'anno 15 a.C., allorchè i Romani iniziarono ad assogettare le popolazioni retiche, gli abitanti di questa vallata acquisirono i costumi e la lingua di Roma, in cui prevalsero più tardi elementi del latino volgare. Oggi si definiscono "retoromane" e la parlata di allora corrisponde ampiamente all'attuale lingua ladina che si parla nelle vallate dolomitiche, nei Grigioni e nel Friuli.