
San Martino in Badia
San Martino in Badia, Antermoia e Longiarù sono tre paesini inconcati in stupende valli di montagna in Val Badia in Alto Adige e circondati dai Monti Pallidi, le Dolomiti.
Non a caso San Martino viene definito la culla della cultura ladina. Infatti qui hanno sede l'Istituto Ladino "Micurà de Rü" ed il museo ladino "Ciastel de Tor" (Museum Ladin).
Gli appassionati di montagna possono visitare il Parco Naturale Puez-Odle che sorge ai confini di San Martino e che offre innumerevoli possibilità di passeggiate ed escursioni sia in estate che in inverno.
Chi volesse conoscere la vita e la cultura dei contadini, può visitare Longiarù (1398 m), che è uno dei pochi paesi della Ladinia che ha saputo conservare in maniera pressochè intatta il suo aspetto rurale e naturalistico.
Istituto culturale Ladino "Micurà de Rü"
Istituto culturale Ladino "Micurà de Rü" (S. Martino in Badia), per documentarsi sulla cultura ladina. È anche dotato di biblioteca.
La Valle dei mulini di Longiarù
Si tratta di otto mulini completamente ristrutturati (1999-2001) lungo il Rio Seres a Longiarù con sentiero attrezzato per le visite. I mulini, ancora oggi in parte usati, costituiscono una viva testimonianza di una cultura antica. Quello che ne rimane è un vero e proprio museo all'aperto.
Come arrivarci: l'accesso ai mulini è dato da una piacevole passeggiata che prende il via dal centro di Longiarù oppure dal bivio fra Seres e Misci seguendo il sentiero nr. 4.
Viles ladine
Viles ladine (Longiarù), salendo dal fondovalle di Longiarù ed inoltrandosi sui pendii esposti al sole si incontrano piccoli agglomerati, chiamati in ladino "Viles", che in molte zone conferiscono un'impronta particolare alla tradizionale struttura insediativi della Val Badia. In genere pochi masi sono raccolti intorno alla piazzetta della "vila", in cui si trovano una fontana ed un forno comune. Senso di comunione, bisogno di protezione ed infine un uso parsimonioso dello scarso terreno coltivabile sono le probabili ragioni per cui si è sviluppato questo modello di insediamento, che forse è il più originario delle Alpi.
Bagni di Valdander
Bagni di Valdander (Antermoia). Pur essendo assai incerta la loro origine, la tradizione vuole che già in un'epoca assai remota le proprietà curative dell'acqua che vi sorgeva fossero note alla gente dei dintorni che la utilizzavano per fare i bagni. L'acqua minerale dei Bagni Valdander si presta per curare diverse infermità di natura reumatica, specialmente della pelle e delle ossa.
Inverno
In inverno si può visitare Antermoia (1515 m), dove si trova un piccolo centro sciistico ideale soprattutto per le famiglie, piste da fondo ed una pista da slittino dal Passo delle Erbe fino in paese.


