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Gais

Bagni di Casanova presso Gais

La storia del Castello Casanova risale al XII sec. quando i signori di Tures lo fecero costruire.

L'attività dei bagni di Casanova si presume sia iniziata nella prima metá del XIX secolo quando nel cortile del castello venne costruito lo stabilimento per bagni e un albergo.

A Bagni di Casanova (947 m) venivano eseguiti, con l'acqua della sorgente che oggi è stata classificata come minerale, bagni contro ulcerazioni e ferite croniche. Con una seconda sorgente utilizzata anche come potabile, si eseguivano invece cure idropiniche contro i disturbi di stomaco e le malattie di nervi. Quest'ultima sorgente venne sepolta da una frana e solo nel 2003 con un successivo smottamento del pendio è riemersa.

Nel 1924 gli edifici del bagno furono distrutti da un incendio. Da allora l'attivitá dei bagni venne interrotta e mai piú ripresa.

Nel cortile dell'antico castello si trova la cappella, costruita nel 1601 da Hans Jakob Söll zu Aichberg. In questa cappella, i pazienti curati con l'acqua, lasciavano in segno di ringraziamento le loro stampelle.

L'acqua della sorgente minerale dei Bagni di Casanova è classificata come minimamente mineralizzata e radioattiva. Il suo pH è leggermente acido e contiene iodio e tracce di alluminio, arsenico, cesio, lantanio, rubidio ed uranio.

Il bacino imbrifero della sorgente è composto da gneis granitici, dell'unitá del granito di Bressanone. Questa roccia permette all'acqua, scorrendo lungo le sue fessure, di trarre solo pochi elementi minerali. È per questo che la sorgente risulta poco mineralizzata (conducibilitá di 49 µS/cm, temperatura alla sorgente 6ºC).

Bacino imbrifero

La sorgente sgorga a 947 m s.l.m. su un pendio inclinato verso est a valle del Dosso del Fumo. Il bacino imbrifero si estende fino ad una quota di ca. 1600 m s.l.m. ed è completamente ricoperto da bosco.