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Da visitare a Villa Ottone

Chiesa Villa Ottone in Val Pusteria Crocifisso

Le origini di Villa Ottone

Villa Ottone fu citata per la prima volta nell'anno 970 in una lettera di permuta. Intorno al 1100 vengono citati i nobili di Uttenheim che costruirono il loro castello su uno sperone roccioso sopra il paese. Una generazione più tardi essi compaiono poi quali ministeriali (vassalli) dei Signori di Tures.

Nel Medioevo a Villa Ottone passava il confine di Tures (Tirolo) e di Villa Ottone / Canova (Gorizia) con tutte le complicazioni di pedaggi vari.

Questa località è stata bersagliata da calamità naturali. Negli anni 1338, 1341 e 1473 il cielo sopra il paese si ascurò spaventosamente: un orda famelica di cavalette si avventò sui campi.

Tra il 189 e il 1808 in questa minuscola località morirono 60 bambini di vaiolo. L'Aurino che qui, di solito, scorre tranquillamente ogni tanto si ingrossava straripando. Nel 1797 una tromba d'aria scoperchiò 25 case e sradicò un'enorme quantità di alberi.

Nota in epoca feudale come residenza "Stock" sotto la giuridizione dei Signori von Wenzel passò successivamente sotto la baronia dei Von Sternbach signori di Stock e Lutago. Proprietà trasformata da loro nel 1624 nella forma attuale e di cui ne sono ancor oggi i proprietari.

Ruderi del castelletto a Villa Ottone

Ruderi del castelletto a Villa Ottone, su uno sperone roccioso scosceso su due lati. In alto il mastio da cui si dipartono le mura di cinta, più in basso il palazzo e la cappella.

Chiesa parrocchiale di Villa Ottone

La Chiesa parrocchiale di Villa Ottone era originariamente romanica, fu poi goticizzata e possedeva anche un preziosissimo altare del cosiddetto "Maestro di Villa Ottone" (ca. 1430 - 1480), di cui non si conosce oggi il vero nome. Viene considerato uno dei maggiori maestri del periodo gotico e si suppone possa essere stato maestro del grande Michael Pacher.

Un documento del 970 nomina la chiesa di Villa Ottone (scambio: il prete Adalbert ha ceduto al vescovo Abraham von Freising quattro masi a Uotinhumi ricevendo equivalenti oggetti di scambio). Il vescovo Richter (1174 - 1178) la consacrò dedicandola a S. Margherita patrona del tempo (fenomeni atmosferici). L'assistenza religiosa era curata dalla parrocchia di Tures, per cui gli uffici divini erano irregolari. A partire dal 1600 si celebrava una S. Messa ogni domenica. Sotto l'imperatore Giuseppe II nel 1788 Villa Ottone ebbe un curato fisso, il primo fu Josef von Wenzl.

La vecchia chiesa era originariamente romanica, fu in seguito goticizzata ed aveva un altare di grandissimo pregio del così nominato "Maestro di Villa Ottone" (1430 - 1480 circa), di cui non si conosce il vero nome. Oggi é considerato fra i grandi maestri del gotico e si suppone sia stato il maestro del grande Michael Pacher.

Nel 1772 fu distrutta da un fulmine e si decise di costruirne una nuova in stile barocco. Essa doveva essere più grande della precedente, il capo mastro fu l'ingegnere Gasser, originario di Villa Ottone e costruttore edile a Brunico.

Insensatamente si era tagliato con una sega la pala del vecchio altare per usarla come porte per l'armadio in sagrestia. Qui le scoprì l'intenditore d'arte di Brunico Vintler e le acquistò. Oggi si trovano a Vienna.

Gli affreschi della volta e la Via Crucis sono di Franz Zeiler. Gli altari sono opere degne di nota del XIX secolo. Questa chiesa fu consacrata il 22 luglio 1783 dal vescovo conte Josef von Spaur. Nel 1891 il cappellano fu nominato parroco e da allora Villa Ottone è una parrocchia.

La pala d'altare è una copia di quella di S. Agnese nella chiesa del seminario di Bressanone e rappresenta S. Margherita. Le statue sull'altare maggiore raffigurano S. Gioacchino e S. Anna (XIX secolo).

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