
La Val Badia in Alto Adige è la terra dei ladini, il popolo retoromano più antico dell'arco alpino che si distingue non solo per la parlata ma soprattutto per una secolare ed orgogliosa cultura agricolo - artigianale.
Situata in una conca soleggiata, contornata da cime dalla caratteristica forma frastagliata tipica delle montagne dolomitiche, la Val Badia offre al suo visitatore una molteplicità di aspetti.
È certamente il regno delle forme ardite che sollecitano l'avventura, ma anche un paese incantato, dove le montagne al tramonto si tingono di rosso e dove aleggia un'aura di mistero e magia. È il silenzio delle cime solitarie ma anche l'allegria dei suoi ridenti paesi: Corvara, Colfosco, La Villa, San Cassiano, Pedraces, San Martino in Badia, San Vigilio di Marebbe e La Valle.
Durante il periodo estivo è possibile isolarsi per ore intere a contatto con la natura incontaminata dei Parchi Naturali di Puez-Odle e Fanes Senes Braies, degli altipiani di Piz La Ila e Pralongià, del Gruppo del Sella. Oppure seguire le tracce della storia e della cultura, partecipando alle feste popolari oppure facendo visita ad antiche chiesette o al nuovo museo della ladinità presso il ridente castello di Tor.
Per gli sportivi non c'è che l'imbarazzo della scelta: passeggiate e vie ferrate, aree ricreative, percorsi fitness, campo da golf, centri guide alpine, campi sportivi, scuola di parapendio, maneggi. Gli amanti della bicicletta trovano svariati percorsi sia per la mountainbike, che per la bici da strada.
Inverno
Tutti gli inverni, puntualmente, l'Alta Badia gioca il suo asso nella manica: 130 chilometri di piste, collegate da 53 moderni impianti di risalita e inserite nel Dolomiti Superski, un moderno sistema di innevamento programmato e, manifestazioni di richiamo come la Coppa del Mondo di sci sulla Gran Risa, la mitica pista nera che scende dal Piz La Ila o la Sellaronda Skimarathon, la scialpinistica a coppie attorno al Gruppo del Sella.

Lingua e cultura ladina
In Val Badia, come in tutto il comprensorio dolomitico centrale, vivono i ladini, il popolo retoromano più antico dell'arco alpino.
I ladini si distinguono non soltanto per la loro parlata, ma soprattutto per un'antica ed orgogliosa cultura agricolo - artigianale. Essi sono portati per tradizione al rispetto ed alla conservazione dell'ambiente. Nelle loro costruzioni adottano un'architettura specifica in armonia con il paesaggio e "sfruttano" le risorse della natura per preparare prodotti artigianali unici nel loro genere.
Per poter chiarire la provenienza e l'origine della lingua ladina bisogna andare indietro di secoli nella storia.
La valle fu popolata nella prima Età del bronzo da tribù di origine veneto-illirica. Intorno all'anno 15 a.C., allorchè i Romani iniziarono ad assogettare le popolazioni retiche, gli abitanti di questa vallata acquisirono i costumi e la lingua di Roma, in cui prevalsero più tardi elementi del latino volgare. Oggi si definiscono "retoromane" e la parlata di allora corrisponde ampiamente all'attuale lingua ladina che si parla nelle vallate dolomitiche, nei Grigioni e nel Friuli.

