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Tradizioni sull'Altipiano del Renon

Auna di Sopra sull'Altipiano del Renon

Ma il Renon è anche altro. È un mondo di contatti. È la natura che si incontra in armonia col paesaggio umano. È entrare in rapporto con la cultura e le tradizioni di gente che ha imparato a rispettare i propri ritmi e tempi, le proprie abitudini, il proprio folclore.

È il contatto con un'architettura modesta e maestosa al contempo, con campanili romantici, edifici barocchi, chiese romanico-gotiche, ma anche vecchi masi col caratteristico tetto di paglia e l'immancabile "Stube".

Tutto intorno la gente del Renon, fiera ed orgogliosa della propria casa, legata a riti popolari o religiosi che difficilmente potranno essere dimenticati, una volta visti. Non resta null'altro da fare se non avvicinarsi con curiosità per cercare di scoprire questo luogo magico.

Come già detto, i masi con il tetto di paglia ed i prati costellati di larici sono un simbolo del Renon. Così come l'odore forte delle erbe negli orti, il ronzio delle api e l'altalenare delle farfalle gialle e bianche. Le rondini volteggiano nel cielo e dai campi sale il frinire dei grilli ed il frullio delle cavallette, che saltano a lunghi balzi sopra fiori colorati.

All'interno poi, la vecchia "Stube" con la panca ad angolo. L'insieme di tutto ciò fa del Renon un idilliaco piccolo paradiso.

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