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Glorenza (907 m) in Val Venosta Alto Adige

Glorenza in Val Venosta

Idillicamente circondata da prati e campi, Glorenza in Val Venosta (Alto Adige) rappresenta un piccolo gioiello, oltre a vantare le strutture civiche meglio tenute del Tirolo.

Mura cittadine intatte, con torrioni semicircolari e tre porte testimoniano l'antico carattere difensivo della cittadina che nel 1291 ottenne il diritto di tenere mercato. Fu nel 1291 che Mainardo II, il principe regnante del Tirolo, conferì al comune di Glorenza i privilegi di "civitas". Ma la vera fioritura Glorenza la ebbe nel XIV e XV secolo. Ancor oggi la piazza medievale del mercato è impiegata come palcoscenico di allegre feste e mercati frequentati di buon grado non solo dai suoi cittadini.

Glorenza, la più piccola città del Tirolo e dell'Italia, un gioiello architettonico di cui subito ci si innamora a prima vista. Le mura di cinta completamente conservate, con le tre imponenti torri e tutta una serie di torrette di guardia, racchiudono pittoreschi vicoli ed angoli, case padronali del XVI secolo e porticati dal fascino particolare.

Chiesetta a Glorenza Fontana Glorenza

Il sapiente risanamento ha dato alla cittadina nuova vita, salvaguardando nel contempo la sua peculiarità. Potrà capitare di veder passeggiare accanto, tra i vicoli, un quadrupede con tanto di corna: Lei alla ricerca di curiosità, lui sulla via per la stalla. Un'aurea d'intimità, un piccolo idillio.

Glorenza, con i suoi stretti vicoli ed angoli pittoreschi, conserva un carattere del tutto particolare. Suggestivi portici, luogo di sosta preferito dalle mucche, cortili interni, case con facciate del primo gotico ed infine la piazza del Mercato con la fontana invitano ad una tranquilla sosta.

Tra le cose più interessanti da vedere a Glorenza citiamo le vestigia del XII secolo e i portici (XIII secolo), una serie di case patrizie del Cinquecento e soprattutto il muro di cinta rinascimentale perfettamente conservato con tre bastioni mediani e quattro bastioni angolari nonchè i suoi tre portoni (chiamati di Malles, di Sluderno e di Tubre o della chiesa). Il nome di Glorenza si trova per la prima volta in documenti del 1294 come "burgum".

Porta della Chiesa

La mostra storica nella Porta della Chiesa (alla porta di Tubre) è allestita su quattro piani, tematizza a pianoterra il commercio del sale, la sorveglianza delle porte della città e gli abitanti di Glorenza quali "cittadini semirurali". Il camminamento di ronda tratta della ricostruzione e della fortificazione della città nel XVI secolo.

Al primo piano sono posti in luce la posizione e la nascita della città, il secondo piano segue il motto "uomini e mercato nella Glorenza tardomedievale", con un tavolo di prodotti e con illustrazioni di Jörg Müller. Al terzo piano vengono evidenziati episodi, curiosità e peculiarità di Glorenza.

Porta della citta Chiesetta di San Giacomo a Glorenza Porta della citta

Chiesetta di San Giacomo

Da visitare è anche la Chiesetta di San Giacomo (con affreschi romani) vicino a Söles a 1,5 km da Glorenza in direzione di Prato allo Stelvio. La chiesa risale al 1220 ed è la più antica chiesa di San Giacomo del Tirolo. Nel 1499 fu stata distrutta da un incendio nella battaglia contro gli Svizzeri. Nel 1570 la chiesa fu ricostruita in stile gotico. Nel 1799 un altro incendio, questa volta provocato dai francesi, distrusse nuovamente la chiesa di cui è rimasta solo la volta. Nel 1993 nel corso dei lavori di restauro eseguiti dai nuovi proprietari, la famiglia Rizzi di Laces, sono venuti alla luce una parte della chiesa originaria e sotto il pavimento numerosi frammenti di affreschi.

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