
Falzes
La forma più antica del nome Falzes in Val Pusteria (Alto Adige) pare sia "Phalanza" dall'etimo latino "palatium". Si suppone infatti che in epoca romana vi si ergessero dei bastioni a fini di difesa. All'epoca dei moti contadini del 1525 la canonica fu sottoposta a saccheggio. La peste, che nel 1636 colpì numerose località pusteresi, non risparmiò Falzes.
Nella Chiesa Parrocchiale di Falzes si trovano un interessante altare maggiore barocco con l'immagine del patrono della chiesa, opera di Karl Henrici e la Via Crucis di Josef Renzler.
La "Sichelburg" ("Palazzo della Falce") è una bella residenza nobiliare nella parte alta del paese. Deriva il nome dallo stemma con le due falci della casata nobiliare dei Platzoller che è stato assunto oggi a stemma di Falzes.
Hasenried, probabilmente un antico luogo di culto, capitello con una fonte miracolosa. Abete inverso pendulo (Picea excelsa), un interessante monumento naturale quasi unico in Europa, si trova a Molini/Falzes, dopo il ristorante Schöneck.
S. Valentino con lo slanciato campanile gotico degli inizi del XVI secolo. La navata fu consacrata già nel 1434. La preziosa statua del vescovo itinerante S. Valentino della metà del XV secolo si trova al Museo Diocesano di Bressanone. In occasione dei restauri del 1979/80 è stato scoperto un ciclo di affreschi di Friedrich Pacher (1487) sulla parte interna a nord.
Inverno

Paesaggio invernale a Falzes

